Tutto ritorna.

 

 

 

 

 

Tutto ritorna.

Aperta ad ogni voce, anche io ritorno

 – nella sacralità di questa notte

che battezza l’estate e ne incide

l’inizio e la fine –

Al senso più segreto delle cose

nell’unità perfetta tra la natura

e il tempo. Nell’armonia che lega

al ciclo degli eventi

le scansioni più perse. Più lontane:

 

i sogni incosapevoli che, pure,

dicono di altra vita, di altre vite.

Le vite perse, in apparenza prive

di ogni traccia,

ma che a tratti ritornano

con tocchi impercettibili.

Un fiorire di segni e indizi ambigui

che chiamano al ricordo

di tappe ancora oscure.

 

Tutto un baluginare

di lumi nell’inconscio

che si aprono a scenari e piste nuove

nel mistero del tempo.

Nella grandiosità delle sue trame.

 

Giusi Verbaro – Solstizio d’estate (2008)

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