Pensieri sulla tazza (2)

In un autogrill sull’A4, tra Buffalora e Calcinato, due uomini si ritrovano a discorrere sopra i minimi sistemi.

Bombo_birikino_95: Oh alora, nn kapisco xche tu dici ke io sono un reggente.

Simplicio: Mio giovine e intellettualmente minorato socio, si dice deficiente.

Bombo_birikino_95: Eh si occhei però spiega x favore perche se potrei farlo capirei

Simplicio: È presto detto, mio terrorista distruttore di linguaggi. Vedi, ritengo che la tua condizione intellettuale sia dettata dal condizionamento della società di massa e dai ritmi frenetici del consumismo, imposti grazie a una strategia trentennale dalle élite finanziarie. Tuttavia, tieni ben conto che il mio giudizio non si fonda su un’anacronistica visione marxista della società, né tantomeno dà adito ad assurde teorie complottiste. 

Bombo_birikino_95: Ai vsto il culo della cameriera? Potrei mettere mi piace, lo facessi.

Simplicio: Quale afflato giunge alle mie cavità auricolari! Decenni di lotte per liberare la condizione di schiavitù e sottomissione della donna nella Penisola Italica ridotti a un commento così infimo! Per Diana, non hai il minimo rispetto per una donna che potrebbe essere tua sorella? Dovresti empatizzare maggiormente con l’oggettivo stato delle cose e nutrire rispetto verso un lavoratore precario ed economicamente in difficoltà come davvero lo è la cameriera di questo modesto esercizio commerciale.

Bombo_birikino_95: Nn ho capito

Simplicio: Quando il savio indica la luna, lo sciocco guarda il dito.

Bombo_birikino_95: La tua arroganza farebbe impallidire Tantalo. Innanzitutto, anche se l’autore di questo pensiero sulla tazza mi ha dato (ironia della sorte) un nome di merda, non è per forza detto che sia ridotto a una striminzita caricatura della costruzione culturale dell’italiano medio. Costruzione voluta anche dalle frange intellettuali che hanno tradito il senso della propria missione e parlano di rivoluzione e si proclamano progressisti, brindando a spritz davanti a musei dentro i quali gli appartenenti al loro ceto di riferimento non entreranno mai. Di conseguenza, puoi continuare a rinchiuderti nella tua torre d’avorio mentre insegui un consenso virtuale e antistorico. Per quanto mi riguarda, io continuerò a guardare il culo alla cameriera, tu a giudicarmi come uno zotico senza capire che questa differenza l’hai voluta accentuare tu e che le radici di questo problema sono ben più profonde e universali di quel che si pensi.  A proposito: proprio perché sono un deficiente e quindi non so contare, pagale tu le Rustichelle.

Leonardo Mori

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