Intervista a Fill Koi

 

T: Filippo D’Ambrosio, in arte Fill Koi, è un rapper classe ‘98 di Pesaro, si avvicina al rap frequentando un movimento di rapper di Ravenna capeggiato da Moder ed attualmente studia per diventare tecnico del suono al NAIVE Studio. Fa il suo ingresso nella scena rap con il suo ep “Verità e Visioni” che riscuote un notevole successo nelle Marche e che lo porterà nel giro di pochi mesi ad essere uno dei rapper più noti nel panorama pesarese.

Com’è che ti sei avvicinato al rap?

F: Beh sicuramente tramite l’ascolto di numerosi brani che mi hanno coinvolto sempre di più sino a spronarmi nel partecipare. Ricordo che inizialmente, tra gli undici ed i quattordici anni ascoltavo principalmente Salmo, ma poi, per motivi personali di cui preferirei non parlare, a quattordici anni ho avuto bisogno di qualcos’altro, di qualcuno o di qualcosa che riuscisse a comprendere e placare il mio dolore e così ho scoperto questa cultura. Ricordo in particolar modo Fibra tra tutti, quello di Uomini di Mare e Sindrome, che mi fecero scoprire due miei amici e che inizialmente stentavo a credere fosse realmente lui. Fui rapito da “Verso Altri Lidi” in una maniera spaventosa e lì compresi che c’era molto di più nel rap di quanto potessi immaginare sino ad allora per poi scoprire “Soffio Di Lucidità” di Claver Gold ed innamorarmene completamente.

Da lì è quindi iniziato il vero ascolto ed i primi freestyle per poi concentrarmi sui testi che è quello che prediligo.

T: Si sente che il rap fa proprio parte di te da come ne parli, cos’è dunque che significa secondo Fill?

S: Per me significa esprimere quello che ho dentro in maniera personale e unica perché solo tu puoi conoscere veramente ciò che significa ogni tuo testo e ciò per me lo rende molto importante.

Non mi interessa fare il rapper politico, preferisco essere più introspettivo, come se scrivere mi permettesse di tirare fuori qui demoni giornalieri e quotidiani. Per questo amo molto parlare della vita tramite metafore, film e libri. È tutto nell’arte, sta tutto lì.

T: Pensi che in tutto questo percorso ci sia stato qualche artista che ti ha dato di più e se attualmente magari ce n’è uno in cui ti rivedi in particolar modo?

F: Non è stato sicuramente soltanto uno ma se proprio dovessi farti dei nomi ti direi Salmo, Claver Gold e Nitro che per me sono la mia trinità in Italia. Se si parla invece a livello di musica internazionale è un altro discorso perché ce ne sarebbero davvero troppi. Sostanzialmente quelli che mi hanno introdotto al rap americano, non per esser scontato, ma sono Tupac e Big, i simboli delle due coste opposte e da loro poi si è aperto tutto. Dr Dre, Ice cube, Nas, Wu-tang, Jay-Z, Sean P.

Se ti devo dire però quello in cui mi rispecchio di più è ovviamente della scena italiana e si tratta di Claver Gold. Ha quel modo di viversi la vita introspettivo un po’ come me. In lui mi ci rivedo, è il mio alter ego. Calmo e sereno ma affronta le situazioni in una maniera spaventosa e poi vabbè anche per le situazioni che descrive, lo senti che è marchigiano e secondo me è anche per questo che mi ci rivedo. Penso sia stato un ragazzo proprio come noi, vissuto nella nostra stessa realtà.

T: “Sempre nei soliti posti con gli stessi stress” avrebbe detto qualche rapper di Bologna. Ma torniamo a noi… Quanto è cambiato il tuo approccio con il rap dopo il primo ep e se è cambiato?

F: È cambiato totalmente, nel primo ep c’era la voglia di uscire in una data maniera perché me lo sentivo e sapevo già cosa sarebbe successo dopo. Diciamo che mi sono tolto un sassolino dalla scarpa così da poter finalmente andare avanti e vederla in una maniera più versatile (mantenendo sempre però il mio stampo).

Dopo il primo ep infatti ho cambiato i miei ascolti e ho iniziato a cercare sempre cose nuove, per questo mi sento più cresciuto. Più sento, più cose imparo e di conseguenza sperimento più cose. Diciamo che se prima vedevo la musica in una direzione ascoltandone tante, ora sono arrivato al punto dove le tante hanno preso il sopravvento ed è per questo che non vedo l’ora che esca il nuovo disco, così capiranno che non son solo quello di “Verità e Visioni” ma un rapper in grado di fare tutto, mantenendo sempre però la mia persona ed il mio stile, perché per me sono indispensabili per fare musica.

T: Parlando di ciò che verrà, è da poco uscito un tuo nuovo singolo dal nome “Amore che dà amore che toglie” e che appunto faceva parte dell’ep. Ha riscosso un notevole successo. Più di 10mila visualizzazioni in due settimane. Come mai secondo te? È stato il testo? La canzone? Sei migliorato tu?

F: Sì, sicuramente un po’ sono migliorato io. Scrivere sempre aiuta a scrivere sempre meglio, molte cose le butti comunque però vengono fuori anche dei bei testi e, in questo caso, secondo me ha riscosso tutto questo successo perché sono riuscito a comunicare le cose in una certa maniera, con una certa voce e soprattutto con una certa sincerità, che è ciò che ti permette di mettere empatia ed emozione reale nel testo sia quando registri che quando la ascolti. “Amore che dà, amore che toglie” parla di cose che provo, di parti del mio passato che magari in altri pezzi non c’erano o almeno non erano così evidenziate.

T: Quanto pensi ti stia dando tutto questo? Come ti senti nel leggere questi numeri?

F: Fondamentalmente per quanto riguarda i numeri dipende dai giorni, alcune volte vengo assalito dalla paranoia e altre dalla sicurezza, dipende da come mi sento. Sono molto instabile e di questo ne risente anche la scrittura. In certi giorni vorrei fosse la mia vita normale e quindi vado alla ricerca del nuovo per migliorarmi, altri giorni invece sono depresso e c’è una voce che mi dice “non lo sai fare” e quindi penso che fino ad ora mi è andata solo bene. Penso quindi che dovrei lavorare sui miei aspetti.

Per quanto riguarda il lato umano però mi ha dato molta consapevolezza perché forse ho pensato di aver capito quale sia il mio stile da migliorare nei giorni.

T: Adesso quindi, con questa consapevolezza, cos’hai in mente di fare?

F: Adesso sto facendo il disco nuovo anche se non so quando uscirà per via della situazione. Praticamente sto scrivendo e registrando una canzone ogni due giorni quindi spero esca fuori a breve.

T: Ci puoi dare qualche chicca a riguardo?

F: Non posso dire molto perché preferisco tenere ancora tutto in gran segreto, sappi però che ci sarà un pezzo con un produttore importante che chi ascolta Glory Hole conoscerà sicuramente e che dovrebbe uscire verso maggio o giugno. Per l’album invece, se tutto va bene si parla di luglio o agosto però purtroppo questo non dipende da me.

T: Bene, siamo giunti alle ultime tre domande di rito. Partiamo subito con la prima… quali sono il tuo artista preferito e la tua canzone preferita?

F: Se ne devo dare uno è sicuramente Claver e la canzone è “Soffio di Lucidità”. Vi ho già detto il perché riguardo l’artista, la scelta della canzone invece è dovuta al fatto che è attraverso “Soffio di Lucidità” che sono riuscito a scoprirlo. Quando ho sentito la frase: “da sta cultura che da tempo mi ha donato il lume quando ho perso la lucidità” mi sono sentito preso a pieno perché mi ridà alla mente l’immagine, il principio, da cui sono partito, da cui è iniziato tutto.

T: Se invece potessi fare un feat con chiunque chi sceglieresti e perché?

S: Il mio sogno sarebbe un feat con Dave East e se potessi lo farei all’istante ma è oggettivamente inarrivabile, già lo so.

Se parliamo della scena italiana penso lo avrete già capito… di che stiamo a parla’? Prossima domanda.

T: Cos’è che invece diresti a qualcuno che si avvicina al rap oggi? Cosa gli consiglieresti?

F: Innanzitutto gli direi di stare cauto e di prendersela con responsabilità oltre che avere cura di essere se stesso e non imitare o emulare nessun’altro, perché la musica per me è questo, è conoscere te stesso. Ascolta la musica, conosci la musica, conosci te stesso. Sennò quando inizierai la gente sentirà già da subito che è qualcosa di finto.

T: Vuoi aggiungere qualcos’altro?

F: Si… Questa è stata l’intervista pià bella di tutte!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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