Ricordi di Liberazione

Ho sempre avuto, fin da bambina, l’abitudine di raccogliere immagini, giravo per casa con la telecamera e riprendevo ogni cosa, quasi come a volere ad ogni costo preservare in ogni modo tutto ciò che mi circondava, di fatto la mia più grande paura è sempre stata quella di dimenticare.

Ero affascinata dalla memoria di mia nonna e vedevo in lei un enorme serbatoio di ricordi che per me rappresentavano all’epoca delle semplici storie, che magari mi raccontava prima che mi addormentassi o quando facevo i capricci. Questo è sicuramente uno dei video più belli che feci all’epoca: mia nonna, seduta sul suo divano, con i suoi soliti orecchini, gli stessi, ogni giorno di cui ne ho ricordo.

Avevo dieci, forse undici anni e le chiesi cos’era la guerra. Lei mi raccontò questo aneddoto, nel dialetto della sua terra: la Garfagnana. Mi raccontò dei partigiani, delle bombe, della liberazione e della cioccolata. Io di certo non capivo e mai capirò veramente cosa lei potesse aver provato in quel momento della sua vita. Solo con il tempo capii che mi stava raccontando le storie della resistenza.

Le zone della Garfagnana tra il settembre del 1944 e l’aprile del 1945 furono teatro degli scontri tra gli Alleati che, aiutati dai gruppi locali dei partigiani, combatterono contro i nazifascisti cercando di sfondare il fronte tirrenico della linea Gotica, un’opera difensiva fortificata costruita dall’Esercito tedesco.

Il 18 aprile 1945 scattò l’Operazione Second Wind: un’azione combinata messa in atto con mitragliamenti e bombardamenti con cui i partigiani sfondarono la Linea Gotica, seguiti dagli Alleati che il 20 aprile 1945 riuscirono a entrare a Castelnuovo. La Garfagnana, dopo la liberazione di Piazza al Serchio e dei comuni circostanti avvenuta entro il 25 aprile 1945, era stata liberata definitivamente dall’oppressione Nazista.

In totale si contarono: 360.000 sfollati, 1300 civili e partigiani caduti in battaglia, 2500 civili morti contando i massacri dei Nazisti.

Questo è un omaggio:

a mia nonna,

ai suoi ricordi,

alla sua vita,

ai partigiani

e alla libertà.

 

 

Giulia Giampaoli

 

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